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La nostra storia

La denominazione “Casina dei Basiliani”, prende spunto dall’ origine storica del fabbricato risalente a tre remote epoche storiche differenti; ad un primo insediamento monastico basiliano (VIII / X secolo) di cui rimane traccia nella chiesetta rupestre, nelle iconografie sacre realizzate in apposite nicchie, ed in un “trappito” sotterraneo, letteralmente si affianca ed incastra nel primo, un secondo corpo di fabbricato di stampo neoclassico riconoscibile dagli orpelli e fregi in pietra leccese che lo adornano sul prospetto anteriore e dai tipici pavimenti in antica graniglia a mosaico, visibili nella reception.
Nel mezzo di questi due momenti storici fu realizzata, in una successione di volte “a spigolo”, l’ attuale sala ristorante tardo rinascimentale che si differenzia proprio nella sua copertura dal resto del fabbricato che presenta invece una serie di volte “a squadro”, “a botte” e “a padiglione”. Di fattura rinascimentale è anche il pozzo a falda freatica posto al centro dell’ antistante piazzale, realizzato in un blocco unico ed ovale di pietra leccese.
La ristrutturazione è stata curata senza stravolgere minimamente quest’ ordine architettonico, ma rispettando fedelmente i canoni di costruzione delle epoche precedenti, riproponendo persino lo stesso colore degli embrici romani sul tetto ligneo che adoperarono i basiliani nella copertura della loro chiesetta.
Dov’ erano vani crollati sono state ricostruite le volte nel loro disegno originario, così come identico è il disegno delle cornici delle porte e della balaustra e delle colonnine della piazzetta rialzata sul fronte. Si è cercato quindi di riproporre un insieme armonico di figure che, pur di valenza storico-artistica minore, rappresenta un tipico emblema architettonico del paesaggio delle nostre campagne, dove l’ antica nobiltà leccese soleva trascorrere nelle proprie “casine” i dolci periodi settembrini ed ottobrini e dove oggi questi immobili recuperati alla loro antica bellezza

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